Ecco il nuovo sito della Fondazione Machiavelli
Oggi il sito www.centromachiavelli.com, dopo anni di onorato servizio, cessa di essere aggiornato e va in pensione. Il nuovo sito ufficiale della Fondazione Machiavelli d'ora in avanti sarà al link www.fondazionemachiavelli.it.
La Polonia e l’euro, storia di un amore mai nato
Nel 2004 la Polonia entrò nell’UE con grande entusiasmo, supportata dal referendum e da Giovanni Paolo II, vedendo l’euro come naturale completamento del percorso occidentale. Dopo la crisi del 2008-2009 lo złoty, grazie alla flessibilità del cambio, aiutò il Paese a evitare la recessione, raffreddando gli entusiasmi per la moneta unica. Oggi, con una Polonia economicamente più forte e oltre il 70% di cittadini contrari, la conservazione dello złoty è diventata una scelta di autonomia e identità, più che un ritardo tecnico.
Occidente, America, Trump: i numeri parlano
I numeri non mentono, ma possono essere manipolati. Nonostante il momento di crisi siamo nel mezzo di una crescita esponenziale dell'economia. Dal Settecento l’Occidente è trainato da rivoluzioni industriali e una sua cultura precipua. In questo momento Trump rappresenta la terza controrivoluzione americana con numeri positivi (inflazione bassa, disoccupazione minima, borsa ai massimi), mentre l’Europa rischia declino per deindustrializzazione, immigrazione e perdita di competitività.
L’Europa dei ventisette: il rischio della disgregazione senza disgregazione?
L’UE non rischia una dissoluzione formale, ma una lenta disgregazione interna con interessi nazionali sempre più divergenti. La guerra in Ucraina e le crisi energetiche hanno accentuato le asimmetrie tra Stati in difesa, economia e fiscalità. Senza più integrazione e solidarietà, l’Europa rischia di restare formalmente unita ma sostanzialmente divisa.
CDU: il centro tedesco è il grande malato d’Europa
Nelle elezioni locali del 2026 l’AfD si è imposta, mentre la CDU è uscita per la prima volta da un parlamento di un Land e ha subito anche altrove forti perdite. Questo crollo è l'acme di un lungo declino della CDU avviato dalle grandi coalizioni di Merkel e soprattutto dalla politica delle porte aperte del 2015, che ha spostato l’elettorato conservatore verso l’AfD. La svolta a destra di Merz si è rivelata solo di facciata (nuova grande coalizione con la SPD e frontiere comunque aperte), lasciando la CDU senza spazio politico, a rischio di scissione e di riduzione a piccolo partito centrista, con conseguenze anche a livello europeo.
La crisi dei presupposti dell’Unione Europea: tesi e bilancio
L’ordine post-1989 dell’UE poggia su tre pilastri ormai in crisi: la “fine della storia”, l’unipolarismo americano e la fiducia nei mercati autoregolantisi. Questi presupposti si sono rivelati illusori con il ritorno della guerra, la multipolarità e i limiti empirici del neoliberismo. L’Europa deve quindi ripensare in tempi stretti sicurezza, autonomia strategica e paradigma economico costruiti per un mondo che non esiste più.





